Come posso aiutarti

Che cosa è?
La scoliosi è una deformità vertebrale che può comparire nell’età dello sviluppo scheletrico, più precisamente dalla nascita ai 18 anni. Si presenta come una deviazione laterale della colonna con rotazione sul suo asse, producendo una deformità a curva doppia o singola. La comparsa della scoliosi in età giovanile può comparire anche in soggetti sani.
Tipologie di scoliosi e cause
La scoliosi può non essere associata a patologie congenite e può comparire anche nei giovani in ottima salute: in questo caso, si parla di scoliosi idiopatica giovanile e dell’adolescenza, in base all’età di insorgenza, prima o dopo i 10 anni di età. Al momento, è certo che le cause sono per lo più su base genetica multifattoriale: in questo caso si ereditano alcuni fattori predisponenti allo sviluppo della patologia soprattutto negli anni della pre-adolescenza e adolescenza (dai 9-10 anni fino ai 14-15 anni).
Vi è infine la scoliosi dell’adulto che può essere:
▪ l’evoluzione di una scoliosi giovanile;
▪ presentarsi ex novo in seguito a degenerazioni dei dischi intervertebrali e dei legamenti che producono una rotazione della colonna (scoliosi degenerativa).
La diagnosi
È necessario effettuare una valutazione clinica del soggetto, soprattutto se si trova nella fascia d’età adolescenziale. In questo periodo della vita, la diagnosi precoce è fondamentale: osservare la scoliosi sin dai primi segni è importante per poterne arrestare l’evoluzione. La diagnosi precoce va quindi fatta negli anni dello sviluppo: in età compresa tra i 9 e i 10 anni fino ai 13-14 anni. Segnali premonitori possono essere l’asimmetria delle spalle o del profilo dei fianchi.
La radiografia della colonna vertebrale, in piedi e nelle due proiezioni, rappresenta l’unico strumento per avere una diagnosi certa di scoliosi.
Come curarla: trattamento conservativo e attività fisica
Le scoliosi minori, al di sotto dei 20 gradi, vanno tenute in osservazione; quando superano i 20-22 gradi, si deve cominciare una cura ortopedica con corsetto, che ne contenga l’evoluzione. Se si lascia il tronco libero di crescere e di ruotare su se stesso, la scoliosi tenderà a progredire naturalmente. Viceversa, se si pone un blocco esterno sul tronco, a livello lombare o toracico, è possibile ridurre il peggioramento. Riconoscere precocemente una curva a 20 gradi, consente di mantenerla più facilmente al di sotto dei 30 gradi con un trattamento conservativo, e poter garantire all’adolescente, una volta tolto il busto a fine crescita, una vita assolutamente normale.
È opportuno associare al corsetto una ginnastica posturale che può aiutare a mantenere attivi i muscoli del tronco, favorendo l’autocorrezione e il mantenimento di una corretta forma fisica. L’attività fisica, nelle forme di scoliosi, va promossa anche se non esiste uno sport dedicato e specifico che possa aiutare nella correzione della scoliosi o nella prevenzione. Ovviamente gli sport più asimmetrici, come il tennis o la scherma, possono avere delle controindicazioni se svolti a livello agonistico. Per i giovani in via di sviluppo in particolar modo per quelli che presentano scoliosi, è consigliabile praticare sempre sport simmetrici, tipo nuoto, atletica, ginnastica, anche pallavolo o basket, che tendono a coinvolgere tutti i muscoli del corpo e a garantirne quindi uno sviluppo armonioso.






